La Fondazione Paul Thorel, un’istituzione radicata nel bacino del Mediterraneo con sede principale a Napoli e due sedi satelliti nelle isole di Panarea e Hydra, è stata creata nel 2014 per la catalogazione dell’opera dell’artista italo-francese Paul Thorel (1956-2020), pioniere dell’immagine elettronica e della fotografia digitale. Nel 2022, la Fondazione ha aperto le porte al pubblico con il Premio Paul Thorel, un progetto di residenza e committenza dedicato all’artista scomparso. Lo studio / archivio di Thorel a Chiaia è oggi la sede principale della Fondazione Paul Thorel, che sfuma i confini tra istituzione e studio d’artista, facendo confluire nella sua programmazione le attività di una residenza, un laboratorio di produzione, uno spazio espositivo, e un luogo di incontri e conferenze. La Fondazione Paul Thorel, infatti, organizza anche un programma di mostre e conferenze ispirato al dibattito artistico internazionale e alle proprie collezioni, l’archivio di Thorel e le opere degli artisti italiani e internazionali da lui collezionate in vita.
Mission
Nel 2020 il board della Fondazione Paul Thorel, in ottemperanza alle volontà testamentarie dell’artista e allo statuto scritto sotto la sua supervisione nel 2014, ha deciso di aprire al pubblico lo studio / archivio a Napoli, e convertirlo a spazio istituzionale. Oltre alle attività di commissione di opere d’arte, residenze, produzione di mostre e conferenze per la sede di Napoli e in collaborazione con altre istituzioni, la Fondazione sta lavorando a nuovi programmi per gli altri spazi a sua disposizione nelle isole di Panarea – situata nell’arcipelago delle Eolie, in Italia – e di Hydra – in Grecia.
La programmazione della Fondazione valorizza anche il suo patrimonio e la sua storia: l’archivio di opere di Paul Thorel, attraverso la realizzazione del catalogo ragionato dell’artista, e la importante collezione di opere d’arte – antiche, moderne e contemporanee – raccolte da Paul Thorel nel corso della sua vita, spesso in dialogo con la sua ricerca d’artista. La Fondazione gestisce e cataloga questi lasciti con l’obiettivo di rendendoli il più possibile disponibili al pubblico e agli studiosi attraverso una politica di prestiti e ricerche dedicate.











