Mostra delle opere degli artisti vincitori della seconda edizione del Premio Paul Thorel
Alterazioni Video (collettivo di Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu e Giaocomo Porfiri), Eva & Franco Mattes, Anna Franceschini
A cura di Sara Dolfi Agostini
Organizzazione Fondazione Paul Thorel in collaborazione con Museo Madre
31.05.2025 – 14.07.2025
Fondazione Donnaregina — Napoli, museo Madre, Via Luigi Settembrini 79, 80139 Napoli, Italia
Spettri Digitali è la mostra dei vincitori della 2a edizione del Premio Paul Thorel, un osservatorio sulla scena creativa italiana che esplora le arti digitali e che individua nell’immagine il proprio linguaggio di ricerca e di orizzonte estetico.
Nella mostra Spettri Digitali ci sono icone nate per disperdersi nell’infosfera globale, uno spazio digitale e generativo che trabocca nel mondo analogico, quello materiale e tangibile. La contaminazione tra realtà online e offline rivela un destino ormai comune a persone, macchine, oggetti, nuovi e vecchi protagonisti dell’immaginario collettivo. Mentre si moltiplicano tra salotti, vetrine e schermi, diventano anche spettri digitali, intrappolati in un tempo presente che si nutre e per certi versi coincide con il passato.
Gli spettri digitali non muoiono e le tracce non si cancellano. Lo studioso di cultura digitale Davide Sisto parla di un mondo in cui non contano più copyright e consenso. Siamo tutti “a disposizione permanente dei posteri, e quindi capaci accidentalmente di vivere per sempre, ingombranti testimoni del passaggio della morte e della contemporanea impossibilità di scomparire e di dimenticare.”
Nelle opere di Anna Franceschini i corpi scultorei venerati dalla storia dell’arte e dell’architettura, e quelli prostetici dell’illustre presepe napoletano, non sono più memento mori – simbolo di caducità – ma intermediari dinamici di una reciprocità tra vita e morte fondata sull’unione di culto, economia e un processo di umanizzazione dell’esperienza digitale. Il film, i meme e i ritratti di Alterazioni Video accendono i riflettori sullo scrittore e performer Filippo Anniballi prematuramente scomparso, e sulle vite che non ha vissuto. L’artista è l’ignaro redivivo del mondo digitale, amplificato dall’IA e risuscitato in un’Islanda fake che aveva immaginato teatro di una sceneggiatura rimasta incompiuta. Eva & Franco Mattes portano in mostra la natura virale dell’immagine contemporanea. Calamitati a lavagne magnetiche di ipotetici uffici – spazi in cui prolifera la noia – ci sono cento meme generati da utenti anonimi partendo da un’opera degli artisti. Si tratta di un Topolino impiccato davanti a un vecchio televisore, icona innocente ma egemonica di una cultura pop americana divenuta globale.
L’immortalità imposta dalla società dell’informazione produce così un purgatorio digitale, che si materializza a Napoli, città che custodisce storicamente il mistero della morte nel culto delle anime in pena, e proietta chi se ne prende cura in una bolla d’eternità.











