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Gli artisti vincitori della prima edizione del Premio sono Clusterduck (un collettivo di cinque artisti italo-tedeschi nati negli anni ’80; vivono tra Firenze, Milano e Berlino), Jim C. Nedd (Verona, 1991; vive e lavora a Milano) e Lina Pallotta (San Salvatore Telesino, 1955; vive e lavora a Roma).

L’approccio creativo alla produzione di immagini dei tre artisti vincitori è estremamente diverso, variegato ed esprime le potenzialità di un’istituzione che si propone di fare ricerca sul medium fotografico oggi, sulle orme di Paul Thorel.

Dalla riflessione su nuove tecnologie, metodi di appropriazione e autorialità collettiva di Clusterduck, si passa alla rappresentazione del corpo nella sua dimensione performativa – individuale e sociale – negli scatti di Jim C. Nedd, per concludere con la testimonianza fotografica dell’alleanza poetica e militante di Lina Pallotta con la comunità transessuale napoletana.

Nel loro lavoro, la città di Napoli emergerà come strumento di indagine, visione e palcoscenico, e lo studio di Paul Thorel sarà riattivato e utilizzato pienamente nelle sue possibilità.